Calcolo del Colesterolo LDL

Tre formule (Friedewald, Martin-Hopkins, Sampson) in mg/dL e mmol/L

A cura della redazione di NutricityUltimo aggiornamento:

Il colesterolo LDL si calcola tradizionalmente con la formula di Friedewald: LDL = Colesterolo Totale − HDL − (Trigliceridi / 5), con valori in mg/dL.

Calcolatore

Metodo standard (TC − HDL − TG/5). Non affidabile con trigliceridi oltre 400 mg/dL.

IntervalloInterpretazione
>189Molto alto
160-189Alto
130-159Elevato
100-129Quasi ottimale
<100Ottimale

Formula per il calcolo del colesterolo LDL: Friedewald, Martin-Hopkins e Sampson/NIH

L'LDL di solito non si misura in modo diretto: si stima dal profilo lipidico (colesterolo totale, HDL e trigliceridi). Tutte e tre le formule partono dalla stessa logica — LDL = colesterolo totale − HDL − colesterolo VLDL — ma stimano il colesterolo VLDL in modo diverso.

1. Friedewald (1972)

LDL = colesterolo totale − HDL − (trigliceridi / 5)  (in mg/dL; in mmol/L il divisore è 2,2).

È la formula storica, ancora la più usata nei laboratori. Assume un rapporto fisso trigliceridi:VLDL pari a 5, ipotesi che diventa imprecisa quando i trigliceridi sono alti o l'LDL è molto basso.

2. Martin-Hopkins (2013)

Stessa struttura, ma il divisore dei trigliceridi non è fisso a 5: è un fattore regolabile scelto da una tabella di 180 celle in base al colesterolo non-HDL e ai trigliceridi. Questo rende la stima più accurata soprattutto con LDL basso e trigliceridi elevati.

3. Sampson/NIH (2020)

Un'equazione in forma chiusa sviluppata al National Institutes of Health, pensata per restare accurata anche in caso di ipertrigliceridemia: è validata fino a trigliceridi di 800 mg/dL, ben oltre il limite di Friedewald.

Per un quadro completo del profilo aterogeno vedi anche il colesterolo non-HDL.

Quale formula scegliere (e quando Friedewald non funziona)

Il limite più importante da conoscere riguarda i trigliceridi. La formula di Friedewald non è affidabile quando i trigliceridi superano i 400 mg/dL (circa 4,5 mmol/L): in quelle condizioni tende a sottostimare l'LDL e per questo il calcolatore non mostra il risultato, invitandoti a cambiare metodo. È un controllo che molti calcolatori online non fanno.

SituazioneFormula consigliata
Profilo lipidico standard, trigliceridi < 400 mg/dLFriedewald (metodo di riferimento)
LDL basso e/o trigliceridi elevati (fino a 400 mg/dL)Martin-Hopkins
Trigliceridi tra 400 e 800 mg/dLSampson/NIH
Trigliceridi > 800 mg/dLDosaggio diretto dell'LDL

Con trigliceridi molto alti conviene approfondire anche l'assetto metabolico: vedi la sindrome metabolica, l'indice HOMA-IR e l'indice TyG.

Come interpretare il risultato

La tabella qui sopra riporta le fasce di riferimento usate da questo calcolatore. In sintesi (classificazione NCEP ATP III, mg/dL):

LDL (mg/dL)Categoria
< 100Ottimale
100 – 129Quasi ottimale
130 – 159Borderline
160 – 189Alto
≥ 190Molto alto

Attenzione: l'obiettivo di LDL è personalizzato in base al rischio cardiovascolare complessivo: chi ha rischio elevato (es. diabete, pregresso infarto) ha target più bassi. Il risultato non è una diagnosi e va interpretato dal medico.

Perché è importante

L'LDL è il cosiddetto "colesterolo cattivo": valori elevati favoriscono l'aterosclerosi e aumentano il rischio di infarto e ictus. È uno dei motivi più frequenti per cui si controlla il profilo lipidico, soprattutto in presenza di familiarità, ipertensione, diabete o ipercolesterolemia familiare.

Poiché peso e metabolismo influenzano il quadro lipidico, può essere utile valutare anche il tuo BMI, il colesterolo non-HDL e l'indice HOMA-IR.

Come si esegue il test

  • L'LDL stimato richiede un profilo lipidico: colesterolo totale, HDL e trigliceridi.
  • Tradizionalmente il prelievo si esegue a digiuno da 9–12 ore, soprattutto per la misura dei trigliceridi.
  • Puoi inserire i valori in mg/dL o in mmol/L: seleziona l'unità corrispondente a quella del tuo referto.

Cosa fare in base al risultato

  • Stile di vita: dieta povera di grassi saturi, attività fisica, controllo del peso e astensione dal fumo riducono l'LDL.
  • Terapia: in base al rischio il medico può valutare farmaci (es. statine). Non interrompere né iniziare terapie di tua iniziativa.

Quando rivolgersi a un professionista: consulta il medico se l'LDL è alto, se hai familiarità per malattie cardiovascolari o altri fattori di rischio. La definizione dell'obiettivo terapeutico spetta al medico.

Limiti delle formule

  • Sono stime, non una misura diretta dell'LDL.
  • La formula di Friedewald non è attendibile con trigliceridi oltre 400 mg/dL o con campione non a digiuno, e tende a sottostimare l'LDL quando i trigliceridi sono alti.
  • Martin-Hopkins è più accurata a LDL basso e trigliceridi elevati, ma la tabella dei fattori è validata per trigliceridi sotto i 400 mg/dL.
  • Sampson/NIH estende la validità fino a 800 mg/dL di trigliceridi; oltre tale soglia serve un dosaggio diretto.

Strumenti correlati

Dall'archivio

Segui dei clienti? Prova Nutricity Pro

Nutricity Pro è il software per nutrizionisti e dietisti: gestisci i tuoi clienti, costruisci protocolli alimentari che si adattano al loro peso e segui i progressi su un'unica linea del tempo. Iscriviti alla lista d'attesa per la prova.

Scopri Nutricity Pro

Domande frequenti

Cos'è un livello normale di colesterolo LDL?
Secondo la classificazione NCEP ATP III un LDL inferiore a 100 mg/dL è ottimale, 100-129 quasi ottimale, 130-159 borderline, 160-189 alto e da 190 mg/dL in su molto alto. L'obiettivo reale è personalizzato in base al rischio cardiovascolare complessivo (chi ha diabete o un pregresso infarto ha target più bassi) e va definito dal medico.
Come si calcola il colesterolo LDL?
L'LDL si stima dal profilo lipidico (colesterolo totale, HDL e trigliceridi). Con la formula di Friedewald: LDL = colesterolo totale − HDL − (trigliceridi / 5) in mg/dL (divisore 2,2 in mmol/L). Con trigliceridi elevati sono preferibili Martin-Hopkins o Sampson/NIH. È una stima, non una misura diretta.
Qual è la formula per calcolare l'LDL?
La formula storica è quella di Friedewald (1972): LDL = colesterolo totale − HDL − (trigliceridi / 5) in mg/dL, con divisore 2,2 in mmol/L. Martin-Hopkins (JAMA, 2013) e Sampson/NIH (JAMA Cardiology, 2020) sono alternative pensate per i casi con trigliceridi elevati. Tutte restituiscono una stima, non una misura diretta dell'LDL.
Quale formula per l'LDL è più accurata?
Dipende dal profilo lipidico. Friedewald è il metodo di riferimento con trigliceridi sotto i 400 mg/dL, ma tende a sottostimare l'LDL quando i trigliceridi sono alti o l'LDL è molto basso. Martin-Hopkins (JAMA, 2013) è più accurata in questi casi, mentre Sampson/NIH è validata fino a 800 mg/dL di trigliceridi; oltre serve un dosaggio diretto.
Che cos'è la formula di Friedewald?
Permette di stimare il colesterolo LDL a partire da colesterolo totale, HDL e trigliceridi. In mg/dL: LDL = totale − HDL − (trigliceridi / 5); in mmol/L il divisore dei trigliceridi è 2,2.
Quando la formula di Friedewald non è attendibile?
Quando i trigliceridi superano i 400 mg/dL (circa 4,5 mmol/L) o il campione non è a digiuno: in questi casi tende a sottostimare l'LDL. Per questo il calcolatore non mostra il risultato con Friedewald oltre tale soglia e suggerisce Martin-Hopkins o Sampson.
Qual è la differenza tra Friedewald, Martin-Hopkins e Sampson?
Friedewald usa un divisore fisso (5) per stimare le VLDL. Martin-Hopkins usa un divisore regolabile scelto da una tabella di 180 celle in base a non-HDL e trigliceridi, più accurato a LDL basso e trigliceridi elevati. Sampson/NIH è un'equazione in forma chiusa validata fino a trigliceridi di 800 mg/dL.
Quali unità di misura posso usare?
Puoi calcolare l'LDL sia in mg/dL sia in mmol/L: basta selezionare l'unità del tuo referto. Il calcolatore applica la conversione corretta per ciascuna formula.
Il risultato sostituisce le analisi o il parere del medico?
No, è una stima a scopo informativo che va sempre interpretata da un medico insieme agli altri esami.

Fonti

  1. Friedewald WT, Levy RI, Fredrickson DS. Estimation of the concentration of low-density lipoprotein cholesterol in plasma, without use of the preparative ultracentrifuge. Clin Chem. 1972;18(6):499-502.
  2. Martin SS, Blaha MJ, Elshazly MB, et al. Comparison of a novel method vs the Friedewald equation for estimating low-density lipoprotein cholesterol levels from the standard lipid profile. JAMA. 2013;310(19):2061-2068.
  3. Sampson M, Ling C, Sun Q, et al. A new equation for calculation of low-density lipoprotein cholesterol in patients with normolipidemia and/or hypertriglyceridemia. JAMA Cardiol. 2020;5(5):540-548.
  4. Mach F, Baigent C, Catapano AL, et al. 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias. Eur Heart J. 2020;41(1):111-188.
C'è qualche errore? Riportalo qui.