Allergie alimentari ed etichettatura dei prodotti

Pubblicato il 14/3/2013

ETICHETTELe allergie alimentari aumentano, ma le etichette dei prodotti non sembrano andare nella direzione di fornire informazioni utili ai consumatori su questo fronte.

Risultano oltre 2 milioni gli italiani che in qualche forma soffrono di allergie alimentari e le cause sono sicuramente molte e non facilmente decifrabili. Tra i maggiori imputari sicuramente il miglioramento delle condizioni d'igiene e quindi minor contatto con le cariche batteriche, ma anche sempre meno bambini che vengon allattati al seno delle madri e infine i cambiamenti nei comportamenti alimentari, un consumo sempre maggiore di cibi stranieri, esotici e curiosi.

Il punto dolens rimangono quindi le etichette dei prodotti alimentari, accusate di non fornire alcuna informazione utile ai consumatori allergici. Sul tema si è sviluppato da qualche anno un intenso dibattito che a livello europeo ha trovato risposta nella campagna sulle allergie alimentari lanciata proprio dall'Accademia europea di allergologia e immunologia clinica, con la quale si invita alla nascita di etichette alimentari finalmente chiare in materia di allergie.

Qualche passo concreto è già stato fatto: dal 2003 la legislazione UE esclude dall'obbligo di segnalazione solamente quegli ingredienti che figurano con percentuali inferiori al 2% sul totale di composizione di un prodotto e sempre purchè non si tratti di elementi che la comunità medico-scientifica riconosce come allergeni comunemente noti, i quali vanno indicati a prescindere.

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