Sui benefici del Latte condanne ingiuste

lunedì, 25 novembre 2013

focus-medicoLo studio condotto dalla dr.ssa Feskanich che abbiamo voluto citare nella nsotra rassegna stampa (v. qui)  non fa altro che  confermare le difficoltà di esprimere opinioni definitive su problematiche relative all’effetto di specifici alimenti o gruppi di alimenti sulla salute in generale o su specifiche patologie.

A commento riportiamo lo studio di revisione condotto da Caroli e colleghi dal titolo Invited review: Dairy intake and bone health: a viewpoint from the state of the art, pubblicato su J Dairy Sci. (2011 Nov;94(11):5249-62. doi: 10.3168/jds.2011-4578).

“Sebbene  gli studi che supportano l’effetto benefico del  latte o del calcio sulla salute dell’osso siano prevalenti nella letteratura scientifica, alcuni autori  esprimono perplessità o disaccordo su questo argomento. Dati discordanti, soprattutto sul rischio di frattura, forniscono  prove deboli  sull’effetto sfavorevole del consumo di latte e derivati. Molto più spesso studi discordanti significano l’assenza di effetti di latte e derivati sulla salute dell’osso. Sotto questo aspetto si posssono trarre alcune considerazioni. Latte e derivati sono una fonte ottimale di calcio ed altri nutrienti con importanti effetti sulla salute dell’osso. I componenti bioattivi di latte e derivati possono giocare un ruolo essenziale sul metabolismo osseo come dimostrato dagli studi in vitro e in vivo sulle proteine acide del colostro e su quelle basiche del latte”.  

A riprova della discordanza dei dati citata da Caroli e colleghi due recentissimi lavori scientifici provenienti da aree diverse del mondo ribadiscono l’effetto positivo di latte e derivati nei confronti della salute dell’osso.
Su Nutrition Research and Practice (Nutr Res Pract. 2013;7(5):409-417) è stata pubblicata  una review  basata sull’analisi dei dati di un programma di sorveglianza del  2008-2009 sugli effetti del consumo di calcio, latte e derivati e vitamina D sul rischio di osteoporosi  negli adulti Coreani.
Il rischio di osteoporosi  si riduce significativamente in rapporto all’ingestione di Calcio anche dopo aver aggiustato I dati per sesso, età, BMI, vitamina D, stato mestruale ed esercizio fisico. Infatti rispetto a coloro che non consumavano affatto latte e derivati il rischio era 0,96 fra coloro che consumavano meno di 1 porzione di latte o latticini al giorno e 0,71 fra coloro che consumavano più di una porzione al giorno. Gli autori ribadiscono la necessità di mantenere un importante consumo di latte e derivati per il mantenimento della salute ossea e la prevenzione dell’osteoporosi nell’adulto.
Dall’altra parte del globo quindi con una genetica completamente differente, nella rivista Nutrients (2013, 5, 2684-2707; doi:10.3390/nu5072684) è comparso uno studio  che riferisce l’esperienza Polacca  su Latte e latticini, Calcio e possibilià di prevenzione dell’osteoporosi nelle donne. Lo studio ha dimostrato che la densità minerale ossea dipende in larga misura dall’effetto combinato di fattori dietetici e non dietetici. Questi fattori comprendono l’età, la presenza del ciclo mestruale ed il consumo di abbondanti quantità di latte e derivati nell’età adulta nonchè il loro consumo giornaliero  durante l’ infanzia e l’adolescenza.  I fattori non modificabili avevano comunque un effetto più forte dei fattori dietetici. Nella discussione viene sottolineata l’importanza del consumo di latte e latticini durante l’infanzia e l’adolescenza che ha un importante impatto sulla salute dell’osso anche se l’assunzione durante l’età adulta non è importante.
Questo comportamento è importante nello sviluppo di programmi di prevenzione per almeno due motivi: in primo luogo perché in questo periodo si raggiunge il picco di massa ossea e -in secondo luogo- perché in questo periodo si acquisiscono le abitudini alimentari. 

Come “una rondine non fa primavera”, un articolo scientifico non è sufficiente a definire con certezza  una verità scientifica tanto meno in campo nutrizionale e soprattutto se si tratta di studi epidemiologici, quindi di associazione e non di intervento, quindi di causa-effetto. Cautela quindi ci vorrebbe nello sparare un titolo che sembra già una condanna… al momento ingiusta.

 

Il Comitato Scientifico di Nutricity

Articoli collegati

Tag:, , , , ,