Studio shock: bere più latte aumenta il rischio di fratture

mercoledì, 20 novembre 2013

LATTEBere molto latte in età adolescenziale per un maschio giovane potrebbe rappresentare un rischio maggiore di frattura dell’anca e del femore in età avanzata.

Diane Feskanich, autrice dello studio e docente alla Harvard Medical School, ha analizzato lo storico delle fratture per oltre 100mila pazienti, maschi e femmine di mezz’età rapportando il tutto al consumo di latte degli stessi negli anni giovanili, secondo quanto da loro stessi raccontato.

La prima sorpresa è che l’aumentato rischio di fratture si riscontra per gli uomini, ma non per le donne.
L’aumento del rischio sarebbe del 9% per ogni bicchiere in più di latte bevuto in età adolescienziale.
Difficile stabilire dunque un rapporto con quanto prescritto dalle linee guida della Food & Drugs Administration, che raccomanda l’assunzione giornaliera di 3 bicchieri di latte nell’età dello sviluppo.

Ad onor del vero sono le stesse linee guida FDA a mettere in guardia dal rischio fratture, evidenziando come il fattore di crescita del latte, favorendo l’aumento di altezza dell’individuo, può essere collegato ad un maggiore rischio di fratture.

Lo studio condotto dalla Feskanich è principalmente statistico e si basa sui dati raccolti nell’arco di 20 anni da due progetti: il Nurses’ Health Studyper le donne, avviato nel 1986, e il Health Professional Follow-Up Study per gli uomini a partire dal 1988.

La spiegazione del fenomeno potrebbe afferire a moleplici cause, così come la questione della differenza di genere. Ma in entrambi i casi sono gli stessi ricercatori a segnalare come si stia ragionando nel solo campo delle ipotesi.
Lo studio evidenzia infatti una correlazione tra maggior consumo di latte e aumento del rischio fratture nei soggetti maschili, ma non si può dedurne un rapporto diretto di causa-effetto.

 

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