Ubriacarsi per dimagrire, mode e follie giovanili

venerdì, 8 febbraio 2013

La chiamano Drunkoressia, un mix letale di due dipendenze ben note: etilismo anoressia. Ne sarebbero affetti soprattutto i giovanissimi, in prevalenza donne, tra i 14 e i 17 anni. All’incirca 300 mila, secondo le stime riferite dal ministero di Sanità.
La dieta di questi giovani si compone di poco o niente: crackers, ghiaccioli, caramelle, farmaci, diuretici e lassativi, ma soprattutto droghe e alcool. L’alcool serve loro per non sentire la fame, un anestetico. Ma bevendo a stomaco vuoto i drunkoressici vomitano con facilità e si ubriacano subito, rimanendo in questo stato di ebbrezza per non soffrire i morsi della fame. E quando questo non basta sopraggiunge l’uso di droghe per riuscire a sopperire alle calorie vuote dell’alcool, tra le poche fonti di energia assunte da questi giovani.

Corpi “pensati e non vissuti”, così li definisce la dottoressa Ceccarelli, psicologa del centro di palazzo Francisci, a Todi, dove 17 di loro sono oggi in cura per uscire da questo vortice.
Le cause appaiono quindi eminentemente psicologiche, ma il fenomeno rappresenta un salto di qualità rispetto all’anoressia, una trovata diabolica che causa in molteplici casi danni fisici irreparabili.

 

 

 

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