Paura crescente per le frodi alimentari

domenica, 24 febbraio 2013

CONTRAFFAZIONECrescono, dopo lo scandalo Buitoni, le paure legate alle frodi alimentari sui prodotti animali.
Analizzando l’attività del nucleo NAS dei carabinieri, la Coldiretti ha stimato sequestri di prodotti alimentari per oltre 470milioni di euro nel 2012.  Tra i prodotti più contraffatti: pane e pasta (16 % del totale),  carne e allevamenti (11%), latte e derivati (8 %), vini e alcolici (5%). Inoltre ben il 31 % del valore dei sequestri riguarda la ristorazione con la chiusura dei locali.

Si riaccendono così i riflettori sullo scandalo della carne equina presente in prodotti inscatolati di carne bocina. Dopo l’episodio dei ravioli Buitoni i carabinieri hanno prelevato finora 292 campioni di 121 diverse marche, presso gli stabilimenti di produzione, ma anche nelle piattaforme e catene commerciali di distribuzione.
Con oltre 290 campioni acquisiti si supera già abbondantemente i 200 richiesti dalla Raccomandazione UE.
Resta aperta, in attesa della misura annunciata dal ministro della Salute Renato Balduzzi di un sistema di tracciabilità dei controlli sanitari sui cavalli, la questione relativa alla trasparenza dei sistemi di etichettatura.
In Italia nel 2012 sono stati prodotti nei macelli 16,5 milioni di chili di carne equina (che comprende anche la carne di asino) ma si stima che appena il 25 per cento derivi da animali nati, allevati e macellati a livello nazionale mentre la stragrande maggioranza viene dall’estero. Sono stati importati 30 milioni di chili di carne di cavallo senza l’obbligo di indicarne la provenienza in etichetta nella vendita al dettaglio tal quale o come ingrediente nei prodotti trasformati. Quasi la metà dalla Polonia, da Francia e Spagna mentre poco più di un milione di chili proviene dalla Romania.

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