omega-3: secondo gli australiani aumentano le capacità cerebrali

martedì, 18 marzo 2014

BRANZINO-PESCEGli Omega-3 fanno davvero così bene? Addirittura al punto da aumentare le funzioni cognitive dell’individuo?

A questa domanda sembra rispondere affermativamente lo studio condotto in Australia presso l’Università di Swinburne da un’equipe guidata da Isabelle Bauer.

13 persone coinvolte nell’esperimento. Tutti giovani sotto i 30 anni, che sono stati sottoposti ai cosiddetti “blind test” e sottoposti a risonanza magnetia per valutare l’attività cerebrale.

Espresso in parole molto semplici (rimandiamo l’approfondimento alla lettura dell’articolo originale o direttamente dello studio clinico), ai soggetti coinvolti sono state somministrate per un perdiodo prolungato determinate quantità di integratori di specifici acidi grassi Omega-3, l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaexaenoico (DHA), cui è seguito un periodo equivalente di “repulisti” dall’assunzione degli integratori.

Cosa mostrano i risultati? Che l’assunzione di integratori ricchi in EPA riduce in qualche modo l’affaticamento cerebrale, poichè permette una ridotta attivazione di un’area del cervello conosciuta come corteccia cingolata anteriore sinistra (quella danneggiata da malattie neorologiche come la Corea di Huntington). 

Ma il succo dello studio starebbe nel fatto che per la prima volta si è proceduto ad associare il miglioramento della performance cognitiva al livello di attività cerebrale dell’individuo. Il cervello umano tenderebbe infatti ad adeguare il proprio livello di attività in funzione della performance che si desidera ottenere. Risulta quindi evidente che livelli più bassi di attivazione cerebrale permettono (o dovrebbero permettere) di innalzare maggiormente la soglia e raggiungere performance maggiori.

 

Fonte Articolo

qui l’abstract dal wiley online library dello studio completo

 

 

 

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