Lo Stato promuove la vendita di salumi italiani taroccati

lunedì, 15 ottobre 2012

CONTRAFFAZIONEIl presidente della Coldiretti Sergio Marini, nel corso del Forum Internazionale dell’alimentazione di Cernobbio ha lanciato un grido di allarme sui prodotti alimentari italiani all’estero: “Lo Stato italiano promuove le vendite all’estero della bresaola uruguaiana ma anche la finocchiella, il salame toscano e il culatello prodotti negli Stati Uniti e venduti a New York dalla salumeria Rosi del Gruppo Parmacotto il quale ha appena stipulato un vantaggioso accordo che prevede un investimento di ben 11 milioni di euro nel proprio capitale sociale da parte di Simest, società per azioni controllata dal Ministero dello Sviluppo Economico con la partecipazione di privati“.
Non è politicamente accettabile che lo Stato, che rappresenta tutti i cittadini italiani, finanzi direttamente o indirettamente la produzione o la distribuzione di prodotti alimentari che non hanno nulla a che fare con il tessuto produttivo del Paese ma che anzi – sottolinea Marini – fanno concorrenza sleale agli imprenditori impegnati nell’allevamento e nella produzione in Italia”.

Il presidente di Coldiretti denuncia anche l’omertosità della compagnia finanziaria dello Stato che è apparsa reticente anche dopo la denuncia lanciata dalla stessa Coldiretti e che è arrivata sul tavolo di una commissione parlamentare d’inchiesta.

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