Tutti i benefici di una passeggiata dopo gli “anta”

domenica, 11 novembre 2012

passeggiata_0L‘inserto settimanale sulla Salute del quotidiano Repubblica riferisce di uno studio condotto da un team di scienziati del Birgham and Women’s Hospital in collaborazione con il National Cancer Institute e pubblicato sulla rivista scientifica Plos Medicine, secondo il quale pare che camminando a passo svelto per almeno 450 minuti a settimana si possano guadagnare fino a 4,5 anni di vita in più. E il beneficio si ridurrebbe riducendo di conseguenza il moto: “Ad esempio con 75 minuti di camminata veloce a settimana, si guadagnano 1,8 anni in termini di speranza di vita dopo i 40 anni, rispetto a chi non fa nulla”, spiega I-Min Lee, epidemiologo e autore anziano dello studio. E il beneficio si ottiene sia nelle persone normopeso, che in quelle sovrappeso oppure obese.

I risultati mostrano che l’attività fisica è stata associata con l’allungamento della vita in una serie di discipline. Fare uno sport di intensità da moderata a vigorosa, paragonabile a un massimo di 75 minuti di camminata veloce a settimana, è associato a una riduzione del 19% del rischio di mortalità rispetto a chi non fa nulla.

Ipotizzando una relazione causale, questo livello di attività fisica conferisce un aumento di 1,8 anni di vita dopo i 40, rispetto a chi conduce vita sedentaria.

I risultati migliori si sono ottenuti tra i soggetti attivi e in linea: i ricercatori hanno osservato un aumento della speranza di vita di 7,2 anni, rispetto ai coetanei con un Bmi uguale o superiore a 35 e totalmente pigri.

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