L’italian sounding costa 6 milioni l’ora

martedì, 16 ottobre 2012

CONTRAFFAZIONE

In occasione della presentazione a parma della rassegna Cibus è stata recentemente presentata una ricerca condotta dall’istituto Mra sui consumi negli USA che rivelerebbero un aumento nei consumi di prodotti provenienti dal “Belpaese”.

L’export italiano negli Usa è destinato a triplicare. A patto però che venga sanata la piaga dell’italian sounding, che Confagricoltura ha provato a quantificare stimando un danno alla produzione agroalimentare italiana pari a 6mln di euro l’ora, ovvero oltre 50mld di euro all’anno. Ogni prodotto genuinamente italiano ve ne sarebbero altri 3 “taroccati”.

A questo proposito Federalimentare auspica un rilancio dell’Istituto del commercio estero (Ice), incrementando la quota del Piano promozionale 2012 destinata al settore alimentare. che andrebbe portata -secondo loro- al 12-15%. Ma un altro intervento reclamato da Federalimentare è di tipo “informativo”: una campagna di sensibilizzazione dei numerosissimi cuochi stranieri che operano negli USA ai quali, col supporto di strutture italiane, andrebbe fatta formazione sulla qualità dei prodotti.

Frenata quindi dal comparto dei produttori rispetto all’attesissima “Food Tax”, idea promossa congiuntamente dai minsiteri di Agricoltura e Sanità che andrebbe applicata in misura diversa a quello che viene comunemente definito junk food. In un momento di crisi economica di questo tipo – affermano i produttori – andare a tassare ulteriormente il cibo rappresenterebbe una scelta deleteria” che rischierebbe di mettere in crisi l’export che rappresenta l’ancora di salvezza del comparto agroalimentare, ancora in leggera crescita (+2%) rispetto all’anno scorso.

 

 

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