Le abitudini alimentari peggiorano verso sera

martedì, 4 dicembre 2012

festa-notturnaCon il trascorrere delle ore nell’arco di una giornata si ha anche un progressivo peggioramento delle abitudini alimentari, in sostanza la sera siamo portati a mangiare in modo meno controllato e meno salubre.

A questa conclusione perveniene per via empirica uno studio condotto da una giovane start-up americana e riferito dal Corriere Salute, che, attraverso la realizzazione di una application (un programma) per iphone, permette di calcolare il tenore calorico di un pasto. L’ampio successo riscosso dalla application ha permesso alla società che l’ha prodotta di monitorare i risultati su un campione di oltre 500 mila persone.

Eatery, così si chiama la application studiata per calcolare le calorie di un pasto dalla società Massive Health, permette agli utenti di segnalare cosa hanno mangiato. Non soltanto calcolando le calorie, ma segnalando anche in che luogo ha consumato il pasto dando un voto sulle caratteristiche salutari o meno del cibo. In questo modo gli utenti possono creare in tempo reale una sorta di “indice di buona (o cattiva) condotta alimentare”. Tutto ciò viene tradotto da Eatery in un’infografica geolocalizzata a pallini colorati che sfumano dal verde al rosso, a seconda del pasto più o meno equilibrato.

Il dato empirico riscontrato su un campione così ampio ha permesso di constatare con relativa certezza, sulla abse delle dichiarazioni degli utenti stessi, che la qualità dei pasti assunti peggiora con il trascorrere delle ore. In sostanza l’umanità fa una colazione migliore del pranzo che mangerà più tardi, che a sua volta sarà comunque meglio della cena che consumerà a fine giornata.

La spiegazione, riferisce il Corriere Salute, andrebbe ricercata in dati di carattere psicologico-comportamentale, e a tale proposito gli studi più recenti e maggiormente noti sembrano dimostrare che l’autocontrollo di cui è dotato l’individuo tenda a consumarsi con il passare del tempo, diminuendo quindi verso sera.

Curiosa l’eccezione che confermerebbe la regola, rappresentata dalla cittadinanza di Copenhagen e San Paolo del Brasile, dove la caduta dell’autocontrollo sembrerebbe apparire molto più bassa.

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