Gli inglesi vogliono cambiare l’Indice di Massa Corporea

venerdì, 1 febbraio 2013

BMI (body mass index) è un algoritmo inventato nel 1830 ed è tempo di adeguarlo alle mutate condizioni fisiche dell’umanità. Questo è l’appello lanciato da un docente di matematica di Oxford, Nick Trefethen, che propone di cambiare la vecchia formula (peso diviso il quadrato dell’altezza), con un nuovo algoritmo dotato di indici più raffinati: peso moltiplicato per 1,3, il tutto poi diviso per l’altezza elevata a 2,5.
A detta del matematico inglese questa correzione andrebbe a definire meglio “le persone che sono alle ali estreme dalla scala delle altezze”: ovvero quelle molto basse, che non superano il metero e 55 (dove alcuni ex-normali si ritroveranno in sovrappeso) e gli individui molto alti, da un metro e novanta in su, tra i quali aumenterebbe il numero dei magri.
L’area della normalità rimarrebbe quella di un indice compreso tra 18,5 e 25.
Non si è fata attendere la contestazione da parte di una porzione della comunità medica e scientifica, che contesta alla nuova formula gli stessi limiti del vecchio indice: nessuna considerazione della massa grassa in quanto tale e del rischio salute.
Ciononostante la notizia ha riscosso subito successo e attenzione, ed è partito un gossip irrefrenabile ad applicare la nuova formula a persone conosciute, amici, famigliari e vips.

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