Dipendenza da caffeina, problema serio secondo gli USA

lunedì, 3 febbraio 2014

CAFFE'Gli abitué del caffè sono milioni, quelli capaci di rinunciarvi davvero pochi. La ragione starebbe nella dipendenza da caffeina che diversi studi scientifici danno per assodata. Togliere dunque il “rito del caffè” a gran parte dei suoi consumatori, potrebbe innescare una sintomatologia assimilabile alla crisi da astinenza.

Gli studi più recenti sembrano convergere su un limite al consumo di caffeina pari a 400mg/die oltre il quale si incorre nel rischio di sviluppare sintomatologie negative. Addirittura per i soggetti come donne in gravidanza, ipertesi, persone affette da insonnia e ansie il consumo massimo consigliato non dovrebbe superare i 200mg/die.

Uno studio condotto in campo psicologico condotto dalla dr. Juliano insieme a diversi istituti universitari, dall’American University alla Johns Hopkins School of Medicine fino alla Vermont University e publbicato sul Journal of Caffeine Research, intende dimostrare quanto sia difficile consugeuire una riduzione dei consumi di caffè, tanto è radicato a livello mondiale il consumo di questa bevanda, al punto da rappresentare oggi un serio fenomeno di “rischio dipendenza”, anche se ancora poco studiato.

 

questo lo studio della Johns Hopkins school of medicine datato 2003 sulla dipendenza da caffeina

 

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