6 caffè al giorno riducono il rischio di cancro alla prostata

domenica, 14 ottobre 2012

CAFFE'Uno studio condotto ad Harvard sembrerebbe dimostrare che l’abitudine di bere molto caffè potrebbe dimezzare le probabilità di sviluppare un tumore alla prostata mortale.

Lo affermano ad Harvard dove hanno condotto uno studio durato 20 anni che ha coinvolto quasi 50mila uomini che hanno bevuto almeno sei caffè al dì’ dai quali si è desunto una minore incidenza del tumore alla prostata pari al 20% rispetto a chi non ne beve neanche una tazzina.

Il Journal of the National Cancer Institute riporta dati relativi a studi che dimostrebbero percentuali ridotte di rischio addirittura del 60% e il vantaggio sarebbe che non c’e', in questo caso, alcuna differenza tra il caffè tradizionale e quello decaffeinato.

Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori di Harvard hanno confrontato l’abitudine del bere caffè negli uomini ogni quattro anni tra il 1986 e il 2006. Due terzi dei partecipanti ha dichiarato di berne almeno una tazzina al giorno e il 5% sei. Su 47.911 uomini, 5.035 hanno sviluppato un cancro alla prostata con 642 dei tumori classificati come letali.

Anche una quantità più piccola di caffè (da 1 a 3 tazzine al giorno) ha abbassato il rischio di ammalarsi del tumore mortale di circa il 30%.

Più aumenta la quantità di caffè assunto, maggiore risulta l’effetto protettivo contro il tumore alla prostata.
Ciò non equivale a dire che i cultori del caffè abbiano anche stili di vita piu’ sani.
Solitamente i bevitori incalliti sono quelli più propensi a fumare e a fare meno esercizio fisico. Diversi studi scientifici hanno rilevato che la caffeina ha una serie di effetti benefici sulla salute, tra cui ridurre le probabilità di soffrire d’asma, Alzheimer e sclerosi multipla. Ma in questo caso i ricercatori ritengono che siano altre le sostanze chimiche che producono effetti benefici.
Sono convinti che siano gli antiossidanti a ridurre il rischio di sviluppare tumori mortali alterando i livelli di ormoni sessuali, regolando quelli degli zuccheri nel sangue e alleviando le infiammazioni.

 

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