Celiachia, ogni anno 10% di malati in più

lunedì, 15 aprile 2013

PASTAE‘ un esercito quello degli intolleranti al glutine che raggruppa ormai più di 135mila persone in Italia e che cresce ad al ritmo sostenuto del +10% all’anno.

Sulle cause che rendono la celiachia una patologia in continuo aumento incidono sicuramente diversi fattori: se da una parte ci sono sicuramente un’attenzione crescente verso il problema e una disponibilità di metodi diagnostici sempre più efficaci, dall’altra vi è certamente il fatto che la popolazione mondiale consuma una maggior quantità di cereali e che quelli attualmente utilizzati sono assai più ricchi di glutine di quanto non fossero quelli del passato. E poichè la celiachia è un’intolleranza al glutine (componente proteica di molti cereali) che possiamo definire come malattia autoimmune, è pensabile che proprio il maggior carico di glutine assunto dalla popolazione per via delle mutate abitudini alimentari abbia portato agli attuali numeri di affetti da celiachia.

Secondo quanto descritto nell’atlante della sicurezza alimentare promossa dal ministero della Sanità nel 2011, il numero di potenziali celiaci è stimato in Italia intorno alle 600mila persone, un numero ben più alto dei 135mila effettivamente diagnosticati (rapporto celiachia 2011_MIN SANITA)

 
Le prolamine e le glutenine ad alto peso molecolare contenute nel frumento, nella segale, nell’orzo, nel farro e nel kamut sono in grado di innescare nei celiaci una serie di alterazioni del sistema immunitario in grado di portare ad un severo danno dell’intestino tenue con conseguente perdita dei villi intestinali e comparsa di quella mucosa piatta che è la caratteristica istologica di questa patologia.

Ma la celiachia può interessare non solo lo stomaco, in alcuni casi possono essere coinvolte le ghiandole endocrine, il sistema nervoso, quello cardiovascolare, ma anche il fegato.

Tra le cause scatenanti gli studi più recenti annoverano innumerevoli fattori tra cui certamente una predisposizione genetica, ma ciò non significa “nascere celiaci”, ma anzi, la storia clinica di una persona può rivelare molto sulla sua potenzialità di sviluppare la celiachia: questo può dirsi per le persone che hanno contratto infezioni gestroenteriche o infezioni da Rotavirus e Adenovirus.
Persino gravi traumi psicologici e interventi chirurgici sembrerebbe possano contribuire fattivamente allo sviluppo della malattia.

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