Cancro e Vitamina C, nuovi studi e nuove scoperte

lunedì, 10 marzo 2014

LIMONINegli anni ’70 più di qualcuno considerava la vitamina C come un rimedio “non ortodosso” contro numerose forme di tumore. 

Solo più recentemente gli studiosi hanno compreso che gli effetti sulle cellule cangerogene della vitamina C si hanno solamente per assunzione endovena e non per via orale. 

La più recente ricerca in materia è stata condotta dall’Università del Kansas (Usa) che per 5 anni ha monitorato su 27 pazienti  l’andamento del cancro alle ovaie diagnosticato tra il 3° e il 4° stadio. 

Ad alcune delle 27 pazienti, accanto alla chemio-terapia tradizionale con paclitaxel or carboplatino, sono state somministrate dosi di vitamina C assumibili solo per endovena.  

Troppo presto per cantare vittoria. I dati oggi in possesso del Kansas University Medical Centre si fermano a dimostrare che nelle pazienti trattate con la massiccia dose di vitamina C, gli effetti tossici della chemioterapia risultano più contenuti. 

Gli effetti “anti-cancro”, ovvero la capacità della Vitamina C di uccidere le cellule cancerogene, senza indurre effetti tossici sull’organismo è stata ad oggi dimostrata, in parte, solamente sulle cavie da laboratorio. 

 

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