Cause di caduta

mercoledì, 31 ottobre 2012

Esperienza acquisita mediante riprese video

Contesto

Le cadute negli anziani rappresentano un grave problema di salute, soprattutto nei contesti di lungodegenza. Sono tuttavia poche le evidenze obiettive disponibili su come e perché si verifichino delle cadute in questa popolazione. Lo scopo del nostro lavoro è stato quello di fornire tali evidenze analizzando cadute reali mediante riprese video realizzate in strutture di lungodegenza.

Metodi

Dal 20 aprile 2007 al 23 giugno 2010 abbiamo condotto uno studio osservazionale in due strutture di lungodegenza nella Columbia Britannica (Canada). Sono state installate delle videocamere digitali nelle aree comuni (sale da pranzo, saloni, corridoi). Ogni volta che si è verificata una caduta, lo staff della struttura ha completato una relazione dell’incidente e ha contattato i nostri team così che potessimo prelevare la sequenza filmata. Un team ha esaminato ogni video riguardante una caduta con un questionario convalidato volto ad analizzare la causa della perdita di equilibrio e l’attività svolta al momento della caduta. Abbiamo dunque testato se esistessero delle differenze nella percentuale dei partecipanti caduti per varie cause e mentre questi erano impegnati in altre attività, utilizzando modelli lineari, regressione logistica per misure ripetute e regressione log-lineare di Poisson.

Risultati

Abbiamo ripreso 227 cadute di 130 soggetti (età media 78 anni, DS 10). La causa di caduta più frequente era un errato spostamento del peso, che ha rappresentato il 41% delle cadute (93 su 227), seguita da inciampata (48, 21%), urto o colpo (25, 11%), perdita di sostegno (25, 11%) e collasso (24, 11%). Le scivolate hanno rappresentato solamente il 3% delle cadute (6). Le tre attività associate alla percentuale di caduta più elevata erano: camminare in avanti (54 cadute su 227, 24%), alzarsi in piedi (29 cadute, 13%) e sedersi (28 cadute, 12%). Rispetto alle relazioni eseguite in precedenza presso strutture di lungodegenza, abbiamo individuato un’occorrenza più elevata di cadute durante l’alzarsi in piedi o nei trasferimenti, un’occorrenza inferiore durante il cammino e una percentuale più elevata dovuta ad alterazioni del baricentro piuttosto che ad alterazioni della base di sostegno.

Interpretazione

Fornendo indicazioni sulle sequenze degli eventi che più frequentemente causano le cadute, i nostri risultati dovrebbero portare ad approcci più validi ed efficaci per la valutazione dell’equilibrio e per la prevenzione delle cadute nelle strutture di lungodegenza.

Vedi studio allegato 

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